La Storia
Martedì 02 Agosto 2011 17:42    PDF Stampa E-mail

LA STORIA

La A.S.D. Pallacanestro San Michele Maddaloni nasce nel settembre del 2006, da un gruppo di amici che rincontratosi dopo anni, volevano tornare a calcare insieme i parquet. Ovviamente non ambivano a creare un progetto ambizioso, l’importante era giocare e soprattutto divertirsi. La prima iscrizione della neonata società fu al campionato di Prima Divisione 2006/07, al quale la squadra vi partecipò ben figurando, e crescendo d’intesa di partita in partita. La prima cosa fondamentale per poter comunque costruire un progetto duraturo nel tempo, era quello di trovare uno sponsor che desse quella stabilità necessaria, almeno economicamente, alla società. A questo sms d’aiuto inviato dalla società, rispose prontamente la Navale Assicurazioni di Andrea De Filippo, che sposò in toto il progetto, diventando con il tempo non solo il marchio che griffa le casacche di gioco, ma il presidente societario. 13 vittorie su 18 gare in stagione, che purtroppo non bastarono per staccare il pass per i play-off.

2007/08

Dopo la bella prima esperienza in Prima Divisione, la società chiede formalmente il ripescaggio in Promozione, che la federazione gli concede. Un passo in avanti importantissimo per la Pallacanestro San Michele che getta le basi per un progetto serio, duraturo, ma soprattutto ambizioso. Infatti, dopo il ripescaggio la società inizia a lavorare per costruire un roster più che competitivo per la categoria. Iniziano ad abbracciare il progetto societario giocatori come Francesco Schiavone, Filippo Sasso e il totem bulgaro Ivan Borissov, un vero e proprio crack per la Promozione, che formeranno poi lo zoccolo duro della squadra negli anni avvenire, oltre a firmare un allenatore di ben altra categoria, con tanta esperienza alle spalle, come coach Eduardo Salanti. La stagione fu un continuo susseguirsi di emozioni e vittorie, che garantirono alla squadra l’agognato salto di categoria, dopo un entusiasmante spareggio vinto tra le mura del Pala Feudo contro il Basket Telese Terme.

2008/09

Con la promozione in serie D, il progetto della Pallacanestro San Michele ha bisogno di un altro importante step. Alla già ben collaudata equipe, che l’anno prima aveva vinto quasi trionfalmente la Promozione, la dirigenza maddalonese aggiunge ulteriori tasselli per competere con le migliori squadre della nuova categoria. Carlo Corbo è uno dei volti nuovi che fece fare il salto di qualità agli uomini di coach Salanti. La prima fase vide la Pallacanestro San Michele dominare il proprio raggruppamento, così da accedere alla Poule Promozione, ma soprattutto a qualificarsi per la Coppa di Lega. L’avventura in coppa s’interruppe già in semifinale, dove i maddalonesi si arresero alla Costiera Amalfitana, il cammino in campionato invece, proseguiva a gonfie vele, anche se la bagarre era davvero agguerrita. La Pallacanestro Marigliano, la Pallacanestro San Michele, il Basket Telese Terme e la Costiera Amalfitana si contesero sino a poche gare dal termine le due promozioni dirette. Fondamentale per i maddalonesi fu la vittoria sul campo dell’Amalfi dopo una partita combattutissima. Questa vittoria concesse ai maddalonesi di giocarsi la promozione diretta sul proprio parquet, all’ultima giornata, contro il Telese Terme, nuovamente a distanza di un anno. Vittoria doveva essere, e vittoria fu, e così iniziarono grandi festeggiamenti per la promozione in serie C2, che coinvolsero i numerosi supporter accorsi per il grande match al Pala Feudo. Si realizzava un sogno.

2009/10

Per il primo campionato di C2, la dirigenza conferma in toto il roster vincitore del campionato di serie D, anche se deve accettare il definitivo ritiro del giocatore con più qualità, ovvero Ivan Borissov. La dirigenza provvede comunque a rafforzare il roster di coach Salanti, firmando Massimiliano Guida, ottimo realizzatore per la categoria, e Gennaro Scala, pivot solido e dalla grande esperienza. La prima fase conferma il tasso tecnico-qualitativo di cui dispone la compagine maddalonese, sfiorando per poco la qualificazione alla Poule Promozione. Nella seconda fase del campionato però, nonostante l'arrivo di Giampiero Lettieri, qualcosa s’inceppa nella macchina perfetta di coach Salanti, e la Pallacanestro San Michele precipita fino ad arrivare a giocarsi la permanenza ai play-out contro il Centro Ester Barra. Purtroppo con vittorie tutte esterne, i napoletani riescono a salvarsi costringendo i maddalonesi alla retrocessione.

2010/2011

Dopo l’amara retrocessione, la società effettua la domanda di ripescaggio, e così viene reinserita in serie C2. La dirigenza si trova di fronte ad un bivio, e decide di dar vita ad un secondo ciclo, dopo i grandi successi raggiunti in passato. Innanzitutto si sposta coach Salanti dalla panchina alla scrivania, affidandogli il ruolo di direttore sportivo. Per la panchina viene ingaggiato il giovane allenatore casertano Raffaele Porfidia. Per quel che concerne il roster, salvo lo zoccolo duro (Schiavone, Sasso, Corbo e Lettieri), si provvede a ricostruirlo. Arrivano all’ombra delle ‘Due Torri’ giocatori come Cesare Forino, Angelo Veccia, Alessio Bisaccia, Antonio Bove e Nino Garofalo, il primo maddalonese doc che fa ritorno a casa. La Pallacanestro San Michele viene additata come una delle favorite per la promozione, e nella prima fase conferma queste voci, partendo con uno straordinario record di undici vittorie consecutive. La seconda fase però sembra essere stregata per la società del presidente Andrea De Filippo. Infatti, come l’anno prima, la società perde Bove per infortunio e Forino per problemi personali. Cerca di sostituirli con due grossi innesti, come Giuseppe Piscitelli e Roberto Simeoli, che purtroppo non si riveleranno così efficaci come ci si aspettava. Nonostante ciò, la squadra riesce a qualificarsi per i play-off, dove esce sconfitta al primo turno contro la Pro Loco Scafati.

2011/12

 

La Pallacanestro San Michele ha un indole parecchio ambiziosa, e arrivata alla terza partecipazione nel massimo campionato regionale, era decisa a vincere il torneo. Sin dall’inizio si è dimostrata la vera e propria regina del mercato, firmando uno dei migliori allenatori del panorama regionale, ovvero Roberto Castaldo, ma soprattutto il lungo bosniaco Njegos Visnjic, autentica stella delle minors italiane. Successivamente vengono ingaggiati Davide Ferrante, Luciano Rusciano e Massimiliano Del Prete, che vanno ad aggiungersi ai riconfermati della passata stagione Bove, Garofalo, Sasso e Schiavone. Il roster maddalonese viene comunque puntellato con l'ingaggio di Francesco Chiavazzo, ulteriore colpo di assoluta caratura, e dell'under Adriano D'Isep, in uscita dalla Juvecaserta. Sin dall'inizio il cammino del Maddaloni fu straordinario, diventando al termine della stagione addirittura trionfale: imbattuta per l'intera stagione, con 36 vittorie raccolte; campionato vinto con numeri impressionanti, addirittura un +60 arrivato nella gara di play-off contro il Casavatore; ed in cascina anche il successo della Coppa di Lega in un Pala Angioni- Caliendo pieno zeppo. Le attese d'inizio anno furono rispettate, e così ci fu l'approdo in Divisione Nazionale C grazie al successo in finale sul campo del Savoia Torre Annunziata (2-0).

 

2012/13

 

La prima partecipazione ad un campionato nazionale per la Pallacanestro San Michele, vede il cambio in panchina, con il testimone che passa a coach Massimo Massaro, allenatore che giunge a Maddaloni con in dote nove campionati vinti in trent'anni di carriera tra Serie C2 e Serie B2. Il nuovo staff tecnico decide di proseguire il progetto tecnico iniziato dodici mesi prima, e per questo vengono confermati i vari Ferrante, Chiavazzo, Rusciano, D'Isep e Garofalo, che in estate ha ricevuto i gradi di capitano da Schiavone. A loro vengono aggiunte le firme di due maddalonesi doc e beniamini della piazza calatina, ovvero Giuseppe Piscitelli (che rivive una seconda esperienza in casacca Pall. San Michele) e soprattutto Salvatore Desiato, due che hanno fatto la storia dell'Artus Maddaloni. Una storia che la dirigenza biancazzurra non ha mai voluto dimenticare, perchè rappresenta il punto d'arrivo. La DNC è tutto un altro scenario, eppure nelle prime quattro giornate, con altrettante vittorie, si raggiunge il ragguardevole primato di 40 vittorie consecutive a cavallo tra due campionati differenti, e inoltre si raggiunge la testa della classifica in piena solitudine. Il campionato, però, nasconde delle insidie, e nella parte centrale la formazione calatina inceppa in alti e bassi, nonostante il tesseramento di Giuseppe Luongo, che nel finale di stagione risulterà determinante. Al termine della regular season la Pallacanestro San Michele si classifica quarta, mantenendo comunque inespugnato il Pala Angioni- Caliendo. Ai play-off cadono in successione Trani (2-1), Venafro (2-1) e Taranto (2-0), centrando così l'ennesima promozione, la quarta in sei anni. Al Pala Mazzola di Taranto è una grande festa biancazzurra, con 150 tifosi arrivati da Maddaloni.

 

2013/14

 

Nella stagione successiva la Pallacanestro San Michele mette piede sul parquet della difficile categoria di Divisione Nazionale B, il degno palcoscenico per il pubblico maddalonese, dal palato finissimo. Il roster riparte dal gruppo collaudato formato da Desiato, Garofalo, Chiavazzo, Rusciano e Piscitelli, guidato in panca dall'esperto coach Massaro. A questi vengono aggiunti i nuovi acquisti Carmine Moccia, David Loncarevic e l'under Pasquale Greco, che a loro modo portano il proprio mattoncino. L'approccio con la nuova categoria non è dei migliori, visto che a causa di qualche defezione di troppo al roster, il Maddaloni inizia con un record di 0-3, mettendo fine alla striscia di 37 vittorie consecutive al Pala Angioni- Caliendo (due anni esatti) alla prima giornata contro Monteroni. I maddalonesi rompono il ghiaccio alla quarta giornata sul campo del Molfetta, e da lì in poi tornano in carreggiata seppur commettendo qualche passo falso che poteva essere evitato. Dopo aver sfiorato di battere la corazzata Scafati, la Pallacanestro San Michele chiude al settimo posto incrociando le armi ai play-off con l'Agropoli. Tre gare di una intensità inimmaginabile, in cui prevale sempre il fattore campo e dunque i calatini escono sconfitti 2-1 ma con la convinzione di aver dato tutto.

 

Quest'anno 2014/15

 

Il secondo campionato consecutivo in Serie B della Pallacanestro San Michele vede il ritorno a casa del maddalonese doc Biagio Sergio, che si ricongiunge con i vari Desiato, Piscitelli e Garofalo rafforzando lo zoccolo dei prodotti locali. Ancora in biancazzurro anche Chiavazzo e Rusciano, diventati ormai maddalonesi d'adozione, con al timone sempre coach Massaro. Gli altri innesti di questa stagione sono l'esterno Gabriele Guastaferro, e i due under Giovanni Marini, cresciuto nel vivaio della Juvecaserta, e Stefano Rollo, con esperienze nelle giovanili di Pesaro, Ferrara e Latina.

 
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